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domenica 13 dicembre 2020


  XXII STEP: UN MANUALE D'USO

Archipendolo: Istruzioni




Come per tutti gli strumenti, anche per l'archipendolo è possibile raccogliere le principali modalità d'impiego in un manuale che illustri le varie fasi del suo utilizzo.

In generale, i due utilizzi principali dell'archipendolo sono i seguenti:

1) Verifica dell'orizzontalità di un piano;
2) Segnatura delle linee di confine di una proprietà.

L'interesse dei due usi selezionati è dato dal parallelismo storico: il primo è quello classico, motivo per cui nasce come strumento; il secondo, invece, è riferito all'ambito di maggior impiego dell'archipendolo in età moderna. Per la facilità di costruzione e di utilizzo, infatti, molti contadini si affidano a questo strumento per segnare i confini dei propri campi.

1. Verifica dell'orizzontalità di un piano

Come accennato già in altri post, l'unica difficoltà di utilizzo dell'archipendolo risiede nella taratura: è importante, infatti, segnare bene sulla traversa le tacche rappresentanti l'angolo di scostamento del filo a piombo dalla posizione di equilibrio (che si stabilisce a partire dal posizionamento dell'archipendolo su un piano di cui si conosce con certezza l'orizzontalità). Per semplici nozioni di geometria elementare, infatti, tale angolo è esattamente pari all'angolo di inclinazione del piano considerato, quando su di esso viene posto lo strumento. 
In sostanza, tutto ciò che si deve fare per posizionare orizzontalmente un piano, è inclinarlo finché il filo a piombo dell'archipendolo posto su di esso non si allineai esattamente alla tacca centrale della traversa. 



2. Segnatura delle linee di confine


Per segnare i confini di una proprietà, basta costruire un archipendolo molto grande, con supporti piuttosto lunghi (anche 1.5 metri) e procurarsi un filo a piombo proporzionale alle dimensioni dell'archipendolo.
Quando si deve tracciare una linea sul terreno per piantare un paletto di confine, si posiziona una "gamba" dell'archipendolo in prossimità del paletto, e si fa con essa da perno, muovendo l'altra, finché non si raggiunge la posizione di equilibrio del filo a piombo rispetto allo strumento. 
Non appena questa viene raggiunta e il filo smette di oscillare, si segna la posizione del secondo "piede" dell'archipendolo, in modo da piantare il palo in un secondo momento; contestualmente, si fa da perno con la "gamba" che prima era stata spostata, e si ripete l'operazione appena descritta con il sostegno che prima era fermo.
Quest'operazione si ripete per tutta la lunghezza del confine da tracciare.




NOTA:
Cercando su internet come si sfrutta il principio di funzionamento dell'archipendolo, tra i vari video sul filo a piombo, il primo inerente l'archipendolo che compare nella pagina di YouTube è il seguente (è linkato il momento in cui si mostra come tracciare una linea di confine): https://youtu.be/gjE-6B13hkQ?t=122.

lunedì 7 dicembre 2020


  XVII STEP: I BREVETTI (Parte II)

Archipendolo: Invenzione


Filo a piombo (1)

    Inventore: Oral K. Jackson
    Numero di brevetto: US2592425A
    Data di rilascio: 5 dicembre 1949


L'immagine mostra la sezione di un pesetto di un filo a piombo, la cui forma è decisamente più elaborata di quella che aveva precedentemente. Senza scendere troppo nel dettaglio, dato l'elevatissimo numero di particolari, si può dire che l'obiettivo più importante che tale oggetto permette di raggiungere è la maggior precisione nell'indicazione della verticale. Ciò avviene non solo grazie alla struttura conica del pezzo, che lo rende più stabile, ma anche dai vari inserti a stella (figure 3 e 5) che hanno lo stesso effetto.


Link al brevetto: https://patentimages.storage.googleapis.com/19/8c/07/6a9bebc1410d56/US2592425.pdf


Filo a piombo (2)

    Inventore: Kenneth J. Hampton
    Numero di brevetto: US5621977A
    Data di rilascio: 22 aprile 1997

S2592425A



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Le immagini ivi mostrate fanno parte del brevetto più recente di filo a piombo: in più rispetto al precedente salta subito all'occhio la struttura di supporto che si trova sulla base. Questa, come appare chiaro, rende ancor più stabile il pesetto, che si disporrà meglio lungo la verticale.

Link al brevetto: https://worldwide.espacenet.com/patent/search/family/024037544/publication/US5621977A?q=pn%3DUS5621977A

  

  XVII STEP: I BREVETTI (Parte I)

Archipendolo: Invenzione


Come è noto, l'archipendolo era già stato inventato al tempo degli Antichi Egizi; tuttavia, nel corso dei secoli, alcuni inventori e tecnici decisero di formalizzare l'invenzione dello strumento, come fosse un oggetto totalmente nuovo: da qui la necessità di ricercare brevetti che testimonino tale operazione.

Nonostante le particolarità dell'archipendolo, cercando nei server di Google salta all'occhio la difficoltà nel trovare brevetti che siano specifici per lo strumento in esame; al contrario, moltissime sono le varianti del pesetto del filo a piombo. Ne vengono qui proposte alcune.

Archipendolo

    Inventore: Ferdinand Sinkovic
    Numero di brevetto: US600870A 
    Data di rilascio: 30 ottobre 1900

L'oggetto rappresentato si discosta un po' dalla forma "classica" dell'archipendolo, e rappresenta un'altra delle varianti citate nel precedente step. In questo caso la struttura è ancor più semplice, e lo schema qui presentato evidenzia tutti i particolari dell'oggetto.
Traducendo dall'inglese, si riassume qui una breve descrizione dell'invenzione.
Con riferimento alla figura, a è la riga, nei cui punti b e c è attaccata la corda d, che sorregge, nella proiezione e del punto medio g del segmento iniziale, il peso di piombo f. Il tratto di corda h tra g ed e, risulta esattamente perpendicolare alla livella quando essa viene posta su un piano orizzontale. Per correggere eventuali errori di lunghezza delle corde, sulla riga si segnano i punti m e n, tali che la distanza tra m e b è uguale a quella tra b ed e; n, invece, si determina sapendo che la distanza tra esso e c è pari a quella tra quest'ultimo ed e.
Come appare chiaro, per stabilire l'orizzontalità di un piano, basta verificare che effettivamente il filo a piombo sia verticale rispetto alla riga; viceversa, per stabilire se un palo è verticale, basta porre la riga in direzione ad esso perpendicolare, e verificare il parallelismo tra il palo e stesso e il filo a piombo.


Link al brevetto: https://patentimages.storage.googleapis.com/db/07/82/f8335c98a22ebe/US660870.pdf


sabato 21 novembre 2020

 

  XIII STEP: LA PUBBLICITÀ

Archipendolo: Sponsorizzazione


Come ogni strumento che si rispetto, anche l'archipendolo è stato interessato, per quanto in misura limitata, da forme di pubblicità. In vecchi giornali, periodici e riviste si trovano, infatti, riferimenti all'archipendolo o al filo a piombo.
Particolarmente interessanti sono questi due documenti italiani, editi durante il secolo scorso.
Il primo rappresenta un numero di una rivista, il "Sistema A": si tratta di un mensile, i cui numeri sono stati pubblicati tra il 1949 e il 1967, in cui venivano descritte idee per piccole invenzioni, bricolage, migliorie da apportare alla propria casa e simili. In questo numero, datato febbraio 1953, c'è una piccola inserzione sul filo a piombo.

 

Nel secondo documento, invece, si trova la rappresentazione di un vero e proprio archipendolo. Si tratta di una stampa d'epoca (fine Ottocento - inizio Novecento) raffigurante diversi oggetti inerenti l'ambito dell'edilizia. 

In alto a sinistra si nota la raffigurazione dell'archipendolo.

Sulla falsa riga di quest'ultimo, si trova raffigurato un archipendolo anche in diverse tavole topografiche.

In alto a sinistra, un archipendolo.

Nessuno dei documenti rappresenta una pubblicità nel senso in cui la intendiamo oggi: infatti, lo scopo con cui sono stati redatti non era tanto quello di sponsorizzare un prodotto, bensì di far conoscere nuovi strumenti di lavoro e stimolare, nel caso della rivista citata, la creatività degli italiani.
Se si volesse immaginare quale potrebbe essere un modo di pubblicizzare l'archipendolo, di certo si dovrebbe pensare ad esaltare la sua facilità di realizzazione ed utilizzo, e la versatilità estremamente importante, dato che con un solo strumento si riesce ad adempiere a più funzioni.

venerdì 20 novembre 2020

  XII STEP: NEL CINEMA

Archipendolo: Filmografia


Cercare uno strumento come l'archipendolo in film o serie tv non è stato facile, anche perché è un oggetto che può essere usato più per scenografie che non come "protagonista".

Tuttavia, ragionando sul fatto che avrei potuto trovarlo solo in film che parlassero di antiche civiltà, come romani, egizi o greci, ho cercato tracce dell'archipendolo in film come Ben Hur (William Wyler, 1959) o Totò e Cleopatra (Fernando Cerchio, 1963), senza trovare alcunché. A proposito di Cleopatra, però, mi sono ricordato di un cartone animato che avevo visto da bambino, ovvero Asterix e Cleopatra (Albert Uderzo e René Goscinny, 1968). Mentre riguardavo le scene del film d'animazione, ho scoperto non solo la presenza (seppur molto alla lontana) di un riferimento all'archipendolo, ma anche che sulla falsa riga del cartone è stato girato il film Asterix e Obelix: Missione Cleopatra (Alain Chabat, 2002). Guardando quest'ultimo, in una scena centrale si nota perfettamente la presenza di un archipendolo.


In questa scena, a seguito del crollo della casa dell'architetto Numerobis, tra le macerie si nota un triangolo con delle tacche sul lato più a destra. Per quanto velato, resta un riferimento all'archipendolo che l'architetto usava in cantiere. 



In questa scena, mentre gli operai bevono la pozione di Panoramix, l'architetto Numerobis mostra tutta la sua felicità improvvisando un balletto, e sullo sfondo si nota la preseza di un archipendolo.
Link alla scena: https://youtu.be/YTbq0z2eYtI












venerdì 30 ottobre 2020

  XI STEP: I COSTRUTTORI

Archipendolo: Fabbricazione


L'archipendolo, nella sua semplicità, è uno strumento che chiunque può costruire. Non essendo, inoltre, un oggetto che viene utilizzato al giorno d'oggi (dato che esistono calcolatori elettronici e livelle molto più precisi), non esistono "case produttrici" in senso stretto, relative all'archipendolo.

L'unica difficoltà, che è però solo relativa, nella costruzione dell'oggetto è recuperare un filo a piombo. Dico relativa in quanto ormai, grazie alle potenzialità degli online stores, è molto più facile trovare anche questo componente. 

Oltre alla fabbricazione lo strumento, in quanto tale, va tarato: questa è l'unica operazione davvero complessa, in quanto sono necessari una grande precisione, tanta pazienza, e la possibilità di piazzare l'archipendolo su una superficie che sia perfettamente orizzontale. 

Lascio qui un link ad un video youtube che mostra come costruire e tarare un archipendolo di grandi dimensioni (utile, ad esempio, a tracciare linee di confine tra proprietà): https://youtu.be/yuWdIzG9cf4. Ovviamente è possibile realizzarne anche di dimensioni molto più contenute.


    XXVIII STEP: LA SINTESI FINALE Archipendolo: Riepilogo finale Siamo giunti alla fine del nostro viaggio alla scoperta dell'archipend...