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domenica 20 dicembre 2020

  

  XXV STEP: LE COSE PERSONALI


Ognuno di noi, nella propria storia personale, si lega a diversi oggetti che rappresentano un particolare momento, situazione, emozione o processo della vita.
Se, in particolare, si considera la conoscenza (in senso generale), si è soliti dividerla in tre fasi fondamentali: passato, presente e futuro. Tale suddivisione può sembrare banale, ma non lo è affatto. È vero, infatti, che la conoscenza può assumere tre diverse forme, basate su queste tre fasi.

1) Passato: collegato alla memoria;
2) Presente: collegato al fare;
3) Futuro: collegato ai progetti di vita.

Un oggetto che mi rappresenta nel passato (anche se, in realtà, resta valido anche nel presente e lo sarà nel futuro) è di certo il capolavoro di Tolkien: "Il Signore degli Anelli". Ho letto questo libro per la prima volta a 12 anni, e mi ricordo di quanto fossi impressionato dalla storia. Rileggendolo qualche anno più tardi, ho colto molti significati che, prima, non avevo notato (per forza di cose). Per me rappresenta una scuola di vita, e mi ha aiutato tantissimo a diventare quel che sono ora.



Per quanto riguarda il presente, non posso evitare di considerare il mio pc, a maggior ragione in un periodo del genere, in cui quasi vado anche a dormire con il computer. Non solo è una fonte di conoscenza (anche universitaria) quasi infinita, ma mi permette anche di tenere più vivi quei legami che altrimenti avrei perso. Non solo, quindi riesco a "conoscere" il mondo, ma anche le persone, per quanto le modalità non siano esattamente quelle che vorrei. Da una parte, quindi, un oggetto senza cui sarei perduto; dall'altra, uno che non vedo l'ora di abbandonare, per tornare a vivere una Vita degna di questo nome.


Infine, in merito al futuro, l'oggetto che sicuramente mi rappresenta meglio è la mia bussola. Questa è un simbolo che mi indica la Strada da seguire, che mi ricorda da un lato che devo affidarmi all'aiuto di cose esterne quando perdo la via, e dall'altro che devo seguire le mie scelte fino in fondo, anche quando perdo la speranza.


 

martedì 8 dicembre 2020

 

  XX STEP: IL MARCHIO

Archipendolo: Logo


Come si è visto nei precedenti post, l'archipendolo è stato largamente utilizzato in passato da associazioni e movimenti, per indicare uno o più ideali cui si faceva riferimento.
Tuttavia, anche al giorno d'oggi è possibile trovare lo strumento in loghi di associazioni culturali o legate all'architettura.

In particolare, l'immagine seguente riporta il logo dello studio di architettura "larderArch", il quale offre servizi ispirati a concetti architettonici e sviluppati in ambito di design sotto diversi punti di vista, tra cui l'illuminazione e l'allestimento di sale museali e l'organizzazione di mostre.




Il motivo per cui, probabilmente, è stato scelto come simbolo l'archipendolo, è sia di carattere pratico (architettura ed archipendolo iniziando entrambi con "Arch", che è parte del logo), sia di carattere simbolico. Come appare ovvio, infatti, in passato architetti, ingegneri e progettisti facevano largo uso dello strumento per i loro studi.

Qui il link del sito, per eventuali curiosi: http://larderarch.net/#top.

lunedì 7 dicembre 2020

 


  XVIII STEP: IL FRANCOBOLLO

Archipendolo: Stampe


Cercando sul web notizie sul filo a piombo, è molto probabile che ci si imbatta nel seguente sito: http://www.plumbbobcollectors.info/. 
Il proprietario del sito raccoglie in varie sezioni tutte le notizie, le informazioni e le foto che possiede sul filo a piombo. In particolare, questo http://www.plumbbob.de/media//DIR_42117/DIR_42126/27370a50d48b95cdffff867cac14422e.pdf è il link che rimanda ad un documento in cui vengono proposti alcuni francobolli storici contenenti l'archipendolo o il filo a piombo.


2004
Francobolli brasiliani rappresentanti l'archipendolo.



1989
Francobolli uruguaiani inerenti diversi simboli massonici, tra cui l'archipendolo. Come si legge sulla carta, questo francobollo è stato emesso in occasione del bicentenario della rivoluzione francese.


2006
Francobollo proveniente dallo Sri-Lanka, rappresentante due fili a piombo giacenti sullo stesso asse.


1972
Francobollo indiano rappresentante un filo a piombo, emesso in occasione del venticinquesimo anniversario dall'inizio della standardizzazione del Paese in campo scientifico. 



1995
Francobollo egiziano raffigurante operai che sfruttano l'archipendolo, con chiaro riferimento alla costruzione delle piramidi.


venerdì 30 ottobre 2020

  VII STEP: IL MITO

Archipendolo: Tra realtà e mitologia



"La tendenza al mito è innata nella razza umana. È la protesta romantica contro la banalità della vita quotidiana." (William Somerset Maugham)

Non è facile trovare miti relativi all'archipendolo, ma si trovano riferimenti al filo a piombo nella Bibbia, dunque ho scelto di concentrarmi su questi.

Si parla per la prima volta di tale strumento nel libro del profeta Amos. Egli scrive con un tono particolarmente duro, invitando le genti alla preghiera ed alla penitenza, in quanto profetizza la venuta del Signore e quello che, successivamente, sarà conosciuto come Giudizio Universale. Nel settimo capitolo dell'omonimo libro, Amos parla delle piaghe con cui il Signore vuole punire Israele, a causa dei peccati del popolo. Tuttavia, Amos intercede presso di Lui, e fa sì che il suo popolo sia salvato da locuste e fuoco. Allora Dio parla al suo profeta, e gli spiega il perché della sua rabbia: Egli non può più perdonare gli israeliti in quanto, dopo averli "misurati" con un filo a piombo, fa notare ad Amos come stiano deviando dalla strada che aveva preparato per essi.

Il significato del passo è chiaro: la Bibbia vuole lanciare il messaggio che, come non si può costruire una casa senza controllare che i muri portanti siano dritti, così l'uomo non può costruire la propria vita senza preoccuparsi della direzione che sta seguendo. Secondo il cristianesimo, il "filo a piombo della vita" deve essere l'insegnamento di Gesù, unito alla parola di Dio. 



Un altro profeta che nomina il filo a piombo nella Bibbia è Zaccaria. Egli cita il filo a piombo con le stesse finalità di Amos, ma con uno slancio decisamente più positivo e speranzoso. Il denominatore comune dei due passi è, quindi, pressoché lo stesso. 





Bibliografia: Sacra Bibbia
https://combonianum.org/2019/10/03/lectio-sul-profeta-zaccaria-cap-4-8/
https://youtu.be/an6EUb5p0DA 
https://chiesaadiconegliano.blogspot.com/2012/03/un-filo-piombo-amos-71-9.html

VI STEP: IL SIMBOLO (Parte III)

Archipendolo: Significato e tradizione

 

Tornando tra gli ambienti massonici, già citati nel primo di questa serie di tre post, l'archipendolo è sempre stato considerato simbolo della rivoluzione, in quanto rievocava ideali di giustizia sociale ed uguaglianza. Per tali motivi, molte volte è stato utilizzato in iconografie legate ad ambienti giacobini.

BCABo, GDS, Raccolta stampe per soggetto, cartella O, n. 195

Infine, contestualmente alla seconda discesa di Napoleone in Italia, in piena primavera dell'anno 1800; infatti, ad agosto, la Legione Italica (divenuta all'epoca Divisione Italica) utilizza una bandiera tricolore con al centro un archipendolo. 

https://www.corriere.it/gallery/cultura/01-2011/tricolore/1/i-tricolori-italia-d-eta-giacobina-napoleonica_c1f0bc36-181a-11e0-9e84-00144f02aabc.shtml



VI STEP: IL SIMBOLO (Parte II)

Archipendolo: Significato e tradizione


Troviamo traccia dell'archipendolo già nel Filebo di Platone, in cui egli afferma: "Ciò che qui intendo per bellezza di forme non è già quello il profano generalmente intende sotto questo nome, ma bensì ciò che risiede nel saggio e giudizioso impiego del compasso, del filo e della squadra.". Appare chiaro il riferimento all'archipendolo che, come detto, era usato anche come squadra. 

Già dal tempo dei Romani, inoltre, l'archipendolo è stato associato agli ambienti "massonici" o esoterici dell'epoca. Una testimonianza deriva infatti da un mosaico rinvenuto a Pompei, che raffigura, tra gli altri simboli, proprio un archipendolo. Esso si trova nella parte superiore del mosaico, e rappresenta il cosiddetto "Pleroma", ovvero, nello gnosticismo, la sfera mediatrice tra quella divina, perfetta e reale, e quella delle cose materiali, imperfetta ed irreale.


Saltando al rinascimento, lo scrittore perugino Cesare Ripa utilizza, nel suo trattato Iconologia del 1593, l'archipendolo per simboleggiare l'etica. Per lui, questa virtù è una donna che tiene in mano proprio un archipendolo, che simboleggia il percorso da seguire per condurre la propria vita in maniera retta. Di seguito l'estratto del trattato: 
"L'archipendolo ne dà per similitudine ad intendere che, sì come allora una cosa essere bene in piano si dimostra, quando il filo pendente tra le due gambe di detto istrumento non trasgredisce verso veruno de gl'estremi, ma s'aggiusta con la linea segnata nella parte superiore, ond'egli descende, così questa Dottrina dell'Etica insegna l'huomo che alla rettitudine et uguaglianza della ragione il sensuale appetito si conforma, quando non pende a gl'estremi, ma nel mezo si ritiene." (Cesare Ripa, Iconografia, 1593).


Bibliografia: https://www.esonet.it/News-file-article-sid-868.html , http://bivio.filosofia.sns.it/bvWorkPage.php?pbSuffix=157%2C570849&queryStructPath=../SectionFigureList_allegPhilosoph.trsst&queryName=bvCreateSectionFigureFreqList&posSL=27&resetPageNav=1

VI STEP: IL SIMBOLO (Parte I)

Archipendolo: Significato e tradizione



"Il simbolo non è né allegoria né segno ma l’immagine di un contenuto che per la massima parte trascende la coscienza." (Carl Gustav Jung)


È ben noto che, nella storia, molti sono stati i simboli che i vari partiti politici, movimenti, associazioni, ma anche casate nobiliari, imperatori e papi hanno scelto per essere rappresentati, e l'archipendolo fa parte di questa immensa lista.

Analizzando lo strumento in sé, è possibile associare ad esso due significati paralleli: in primis, dato che il triangolo formato dal supporto punta in alto, si può esprimere l'idea dell'elevazione spirituale, che porta a migliorarsi e a raggiungere la vetta nel proprio ambito (politico, religioso, militare ecc.); in secondo luogo, invece, dato che il filo a piombo punta verso il basso, lo strumento evoca il concetto di introspezione, la ricerca dentro di sé dell'orizzontalità, che rappresenta le fondamenta che ognuno sceglie per portare avanti la propria vita spirituale. 

Tuttavia, al di là delle interpretazioni più o meno moderne, è possibile stendere una breve cronistoria del simbolismo legato all'archipendolo. 

    XXVIII STEP: LA SINTESI FINALE Archipendolo: Riepilogo finale Siamo giunti alla fine del nostro viaggio alla scoperta dell'archipend...